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De Marchi foto2011

Alessandro De Marchi ha diretto importanti produzioni – tra queste Cleopatra e Cesare di Graun, Il Barbiere di Siviglia di Rossini alla Staatsoper di Berlino, Don Giovanni, Il Barbiere di Siviglia, Giulio Ccesare e Der lächerliche Prinz Jodelet di Keiser alla Staatsoper di Amburgo; Hercules al Festival Händel di Halle; Orlando a Essen e Berlino; Cosi fan tutte alla Monnaie di Bruxelles; Alcina all’ Opéra di Lione; Die Entführung aus dem Serail e Cleofide di Hasse alla Staatsoper di Dresda – affermandosi come interprete di un repertorio proposto con riconosciuta duttilità per la prassi esecutiva con orchestre sia di strumenti antichi che moderni.

Il suo repertorio spazia dal barocco a Mozart, Haydn e ai loro contemporanei fino al belcanto.

In queste ultime stagioni Alessandro De Marchi ha diretto ad Amsterdam Concertgebouw con la Netherlands Radio Chamber Philharmonic Orlando Paladino di Vivaldi e La Scala di Seta di Rossini; alla Staatsoper di Amburgo una nuova produzione di Iphigenie en Tauride di Gluck; a Innsbrucker Festwochen L’Isola disabitata di Haydn, L’Olimpiade di Pergolesi, La Clemenza di Tito, La Stellidaura vendicante di Francesco Provenzale (con ripresa al Theater an der Wien) Flavius Bertaridus di Telemann ripreso anche alla Staatsoper di Amburgo. All’Opera di Oslo ha diretto L’Incoronazione di Poppea e Il Ritorno di Ulisse in Patria, ed è tornato alla Semperoper di Dresda per una nuova produzione di Giulio Cesare in Egitto di Haendel e per Il Barbiere di Siviglia. Al Teatro San Carlo di Napoli ha diretto Pergolesi in Olimpiade con la regia di Roberto De Simone e successivamente Demetrio e Polibio di Rossini. Al Festival Pergolesi di Jesi ha diretto L’Olimpiade con l’Academia Montis Regalis, a Vienna, Theater an der Wien, Iphigenie en Aulied di Gluck; all’Opera di Colonia Anna Bolena; a Venezia Teatro la Fenice La Scala di Seta, Juditha Triumphans e concerti nella Stagione Sinfonica, ad Amburgo Messia, Almira di Händel, Elisir d’amore.

Ha diretto Giulio Cesare in Egitto di Händel al Teatro Regio di Torino con successo e consensi unanimi da parte di tutta la critica quali:

“Torino: Giulio Cesare trova casa al Regio e il suo mentore in Alessandro De Marchi…Protagonista assoluto di questa operazione…Dalla lettura di De Marchi giunge sempre un suono caldo, che pare un ricamo su un tessuto prezioso, in un continuo gioco di rimandi strumentali ad effetto raffinato”
l’Opera, Gennaio 2015, Alessandro Mormile.

Dal 1998 Alessandro De Marchi è direttore principale dell’Academia Montis Regalis con la quale ha realizzato numerosi concerti di musica barocca e classica al Théâtre des Champs Elysées a Parigi, al Bologna Festival, Unione Musicale a Torino, Società del Quartetto a Milano, Festival di Musica antica di Innsbruck per citarne alcuni, conseguendo successi di rilievo quali l’attribuzione del Premio “Franco Abbiati”. Con L’Academia ha inoltre realizzato numerose e premiatissime registrazioni discografiche per Opus 111/ Naive, Hyperion e di recente per Sony Harmonia Mundi. Di recente ha diretto Il Germanico in Germania di Porpora al Festival di Musica Antica di Innsbruck (di cui dal 2009 è direttore artistico). Inoltre con l’Academia Montis Regalis debutterà prossimamente alla Wigmore Hall di Londra.

Svolge attività concertistica con orchestre quali Orchestra dell’Accademia di Santa Cecilia, Wiener Sinfoniker, NDR Radio Philharmonie, Staatskapelle di Berlino e di Dresda.

Ha numerose registrazioni al suo attivo per Naïve, Opus 111, Sony Deutsche Harmonia Mundi, Hyperion e DECCA. Nel 2015 ha vinto il Premio Echo per l’incisione Sony di Gluck, Le Belle immagini con Valer Sabadus, la Hofkapelle di Monaco e il Coro della Radio Bavarese.

Tra gli impegni più recenti: Dresda Semperoper Giulio Cesare in Egitte, Bruxelles Theatre de la Monnaie La Vestale di Spontini e all’Opera di Oslo con Il ritorno di Ulisse in Patria.